Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Divorzio

[agg. 24/06/2026]

Le sentenze di divorzio pronunciate all’estero non sono automaticamente valide in Italia. Devono essere trascritte presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune dove risulta registrato il relativo atto di matrimonio, ai fini della prescritta annotazione a margine dell’atto stesso.

Per richiedere la trascrizione del divorzio la sentenza dovrà essere definitiva, ossia passata in giudicato.

Il Consolato Generale è competente per le sentenze di divorzio pronunciate in Spagna. Per sentenze di divorzio non pronunciate in Spagna, si legga in fondo a questa pagina.

 

Modalità di presentazione:

  • direttamente al Comune di trascrizione del relativo atto di matrimonio; per tale adempimento si suggerisce di prendere contatto diretto con l’ufficio di stato civile di tale Comune;
  • per posta cartacea all’indirizzo di questo Consolato Generale: c/Aribau 185, planta 4 – 08021 Barcelona (non è ammesso l’invio per email).

Si informa che prima di procedere con l’invio della sentenza l’Ufficio consolare dovrà effettuare degli accertamenti. In particolare, dovrà verificare che sia stata pronunciata da un giudice competente, che sia passata in giudicato, che non sono stati violati i diritti essenziali della difesa, che le parti si siano costituite in giudizio o sia stata dichiarata la contumacia in conformità alla legge del luogo dove si è svolto il processo.

 

SENTENZE DI DIVORZIO PRONUNCIATE IN SPAGNA DAL 1 AGOSTO 2022 IN POI

  • Documentazione richiesta:
    • Domanda di trascrizione
    • Allegati II – III – VIII (vedere informazione sotto) a seconda dei casi
    • Fotocopia del documento italiano valido (Passaporto o Carta d’identità)
    • Allegare anche una copia della sentenza/atto notarile.

Per trasmettere la documentazione di divorzio la sentenza dovrà essere definitiva, ovvero “passata in giudicato”.

ATTENZIONE: il 01/08/2022 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2019/1111 del Consiglio.

I nuovi allegati da presentare per registrare in Italia una sentenza di divorzio pronunciata, dal 01/08/2022 in poi, da uno Stato membro dell’Unione Europea (ad eccezione della Danimarca) sono i seguenti:

  1. DIVORZI SANCITI DA UN TRIBUNALE: ALLEGATO II – CERTIFICATO CONCERNENTE LE DECISIONI IN MATERIA MATRIMONIALE [Articolo 36 bis, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2019/1111 del Consiglio]
  2. IN PRESENZA DI FIGLI MINORI – ALLEGATO III – CERTIFICATO CONCERNENTE LE DECISIONI IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ GENITORIALE [Articolo 36, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) 2019/1111 del Consiglio]
  3. DIVORZI SANCITI DA UN NOTAIO (in Spagna questa procedura è ammessa solo in assenza di figli minorenni) – ALLEGATO VIII – CERTIFICATO CONCERNENTE UN ATTO PUBBLICO O UN ACCORDO IN MATERIA DI DIVORZIO O SEPARAZIONE PERSONALE [Articolo 66, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2019/1111 del Consiglio]

Tali allegati, come avveniva precedentemente, devono essere emessi dal Tribunale (o dal Notaio spagnolo) che ha sancito lo scioglimento o la separazione matrimoniale.

Gli allegati non necessitano di legalizzazione (apostille). Il certificato è compilato e rilasciato nella lingua della decisione. Il certificato può anche essere rilasciato in un’altra lingua ufficiale delle istituzioni dell’Unione europea richiesta dalla parte. L’autorità giurisdizionale che rilascia il certificato non è tenuta a fornire la traduzione o la traslitterazione del contenuto traducibile dei campi di testo libero; se necessario, l’autorità competente al riconoscimento della decisione può richiedere la traduzione o la traslitterazione del contenuto traducibile dei campi di testo libero del certificato rilasciato che specifica l’obbligo da eseguire.

La traduzione, se richiesta, deve essere eseguita da un traduttore giurato autorizzato dallo Stato spagnolo. Tale professionista dovrà rispettare la terminologia ufficiale, verificabile su:

https://eur-lex.europa.eu/homepage.html

 

Per le decisioni in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale anteriori al 1º agosto 2022, restano valide le disposizioni del Regolamento CE 2201/2003 indicate di seguito.

 

SENTENZE DI DIVORZIO PRONUNCIATE IN SPAGNA DAL 1 MARZO 2001 AL 31 LUGLIO 2022

Documentazione richiesta:

  1. Domanda di trascrizione
  2. “Certificado relativo a las resoluciones judiciales en materia matrimonial” (Art. 39 del Reglamento 2201/2003) Anexo I, in originale e fotocopia – NON necessita né di legalizzazione né di traduzione – Si ottiene presso il Tribunale che ha pronunciato
  3. la sentenza di divorzio. In presenza di figli minori è necessario richiedere anche l’Anexo II
  4. Fotocopia del documento italiano valido (Passaporto o Carta d’identità)
  5. Allegare anche una copia della sentenza.

Per trasmettere la documentazione di divorzio la sentenza dovrà essere definitiva, ovvero “passata in giudicato”.

 

SENTENZE DI DIVORZIO PRONUNCIATE IN SPAGNA PRIMA DEL 1 MARZO 2001

Documentazione richiesta:

  1. Domanda di trascrizione e relativa dichiarazione
  2. Sentenza di divorzio passata in giudicato. Dovrà essere tradotta in italiano da traduttore giurato con firma depositata nel Consolato Generale (vedi lista);
  3. Atto di matrimonio integrale con annotazione al margine della sentenza di divorzio;
  4. Fotocopia di tutta la documentazione su elencata
  5. Fotocopia del documento italiano valido (Passaporto o Carta d’identità)

 

*SENTENZE DI DIVORZIO PRONUNCIATE IN UN PAESE DIVERSO DALLA SPAGNA*

Per chiedere la trascrizione di una sentenza di divorzio pronunciata in uno Stato estero diverso dalla Spagna i connazionali sono invitati a presentare la richiesta di trascrizione del divorzio a:

  • direttamente al Comune di trascrizione del relativo atto di matrimonio; per tale adempimento si suggerisce di prendere contatto diretto con l’ufficio di stato civile di tale Comune;
  • al Consolato italiano nella cui circoscrizione è stata pronunciata la sentenza, a prescindere dal luogo di residenza della persona che ne richiede il riconoscimento. Trova il tuo consolato competente qui.