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Inaugurazione della mostra «Mediterranea. Visioni di un mare antico e complesso» – Valencia, 8 maggio 2024

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Il Console Generale, Emanuele Manzitti, accompagnato da Annamaria Di Giorgio Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Barcellona, da Santiago Lumbrera, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Ciutat de les Arts i les Ciences (CASC), da Ana Ortells Miralles, Direttrice Generale del CASC e dal Console Onorario a Valencia, Adriano Carbone, ha inaugurato la tappa spagnola della mostra “Mediterranea. Visioni di un mare antico e complesso”.

Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione internazionale, dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, dal Consolato Generale e dall’IIC di Barcellona insieme all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Telespazio/e-GEOS del Gruppo Leonardo, alla Fondazione MedOr e all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la mostra giunge a Valencia dopo alcune tappe all’estero (Beirut, Algeri, Zagabria e Fiume).

La mostra, realizzata a cura di Viviana Panaccia, che ha poi accompagnato i numerosi ospiti nella successiva visita guidata, racconta, con un percorso innovativo e unico, la storia, la bellezza, i popoli e i miti del Mediterraneo, regione di grandissimo valore storico che acquista oggi una rinnovata centralità dal punto di vista geografico, politico e della connettività. La mostra fa ricorso a immagini ottenute dalla tecnologia spaziale più avanzata elaborate dalle Agenzie Spaziali Italiana ed Europea e da Telespazio/e-Geos. Immagini straordinarie in dialogo con mappe antiche e opere d’arte, in una sintesi di cultura, arte e scienza tra passato e presente.

La mostra si propone inoltre di promuovere il brand «Made in Italy» attraverso la valorizzazione e integrazione dei contenuti culturali e artistici con quelli dell’innovazione e della tecnologia.

“Mediterranea“ vuole rappresentare il Mare Nostrum in tutta la sua complessità, incluse le vulnerabilità che oggi lo minacciano, attraverso la narrazione della sua storia con immagini satellitari inedite, foto, video e installazioni site-specific di straordinario impatto visivo ed emotivo. Le immagini satellitari rimandano dallo spazio una visione di città e porti, crocevia di commerci ma anche di fertili contaminazioni culturali, di coste ricche di colture simbolo della “mediterraneità” (l’olivo, il fico, la vite).

La mostra infine vuole rappresentare l’attuale stato di salute del Mediterraneo fornendo dati e immagini che mostrano i segni inequivocabili dei cambiamenti climatici in corso, dalla riduzione delle precipitazioni alle ondate di calore caratterizzate da lunghi periodi di siccità alternati a eventi meteorologici estremi, e alterazione degli habitat marini.

La storia e la contemporaneità del Mediterraneo ci ricordano la centralità di questa straordinaria regione per il nostro futuro e l’urgenza di rispondere efficacemente con soluzioni condivise alle molteplici sfide comuni di oggi.

La mostra verrà aperta al pubblico ufficialmente il 9 maggio, Giornata dell’Europa, con l’obiettivo di sottolineare come la nostra casa europea, il suo passato, presente e futuro siano indissolubilmente legati a questo Mare ed alla sua storia.