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Emergenza COVID 19 coronavirus

Data:

25/09/2020


Emergenza COVID 19 coronavirus

Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Informazioni aggiornate sul Covid-19 (06/07/2020)

In riferimento all’emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Sulla piattaforma Re-open EU (https://reopen.europa.eu/it) della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura del turismo in tutta Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei di pianificare in tranquillità viaggi e vacanze durante e dopo l'estate.

A tutti coloro che desiderano recarsi in Italia si suggerisce di scaricarel'applicazione "Immuni" , per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che desiderano recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid” .

Per i servizi consolari ordinari (passaporti, carte di identità etc.), si prega di far riferimento all’apposita sezione (https://consbarcellona.esteri.it/consolato_barcellona/it/i_servizi) del sito internet di questo Consolato Genealre, tenendo presente che la ricezione del pubblico è al momento parzialmente limitata mentre sono regolarmente attivi i servizi on-line (https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco).

Per richieste e domande relative ai servizi offerti dal Consolato Generale (Passaporti, Carte d'Identità etc.) si prega di inviare mail all'indirizzo : barcellona.info@esteri.it

 SITUAZIONE MOBILITÀ

• A partire dal 21 giugno, con il termine dello “stato d’allarme”, è consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza necessità di motivare la ragione del viaggio e senza obbligo di quarantena. Sono inoltre consentiti gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese. Prima dell’ingresso nel Paese è necessario compilare un “formulario di salute pubblica”. Per i dettagli, si veda paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”.

• Per quanto riguarda l’Italia, a partire dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, da e per i Paesi Schengen, Regno Unito, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, oltre che tra diverse Province e Regioni italiane, senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena (eccetto Romania).

• Tuttavia, fino al 7 ottobre vige l'obbligo, per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta, Spagna e in alcune regioni francesi (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ -de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra) nei 14 giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico nelle 72 ore antecedenti all'ingresso (esibendo il risultato negativo) oppure entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale (nel posto di frontiera di arrivo oppure presso l'azienda sanitaria locale di riferimento). Per approfondimenti, si veda l’ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto. Alcune eccezioni all’obbligo di tampone sono state previste dal nuovo DPCM 7 settembre 2020. Per i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”.

• Ad oggi può considerarsi conclusa l’operazione, coordinata dalla Farnesina, per permettere il rientro dalla Spagna di migliaia di connazionali, stante il blocco dei voli diretti dall’Italia deciso dalle Autorità spagnole il 10 marzo e rimosso il 19 maggio (vedi sotto). Da metà marzo e fino a fine giugno sono stati 70 i voli speciali (di cui la metà dalle Isole Canarie e l’altra metà dagli aeroporti di Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia e Malaga) attivati d’intesa con l’Unità di Crisi e la rete consolare italiana in Spagna. Ne hanno beneficiato quasi 11mila connazionali, di cui molti in condizioni di vulnerabilità, a cui aggiungere gli oltre 6mila che hanno fatto rientro in Italia con i collegamenti marittimi da Barcellona.

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio. Tuttavia, i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che sia la compagnia Grimaldi Lines (tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia) che la compagnia Grandi Navi Veloci (tratta Barcellona-Genova) stanno operando regolarmente. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco e prenotazioni si vedano i rispettivi siti internet.

• In relazione alla specifica tratta Barcellona-Porto Torres si segnala che, in base all'ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 27 del 2 giugno 2020, tutti i passeggeri in arrivo sull’isola attraverso linee aeree o marittime sono tenuti a registrarsi prima dell'imbarco utilizzando l’apposito modulo on-line. Anche le Regioni Sicilia, Puglia e Calabria richiedono la registrazione all'ingresso.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

• Le regole sugli spostamenti da e per l’estero in vigore in Italia dal 4 al 17 maggio sono quelle contenute nel DPCM del 26 aprile 2020. Dal 18 maggio al 14 giugno sono in vigore quelle del DPCM del 17 maggio 2020. Dal 15 giugno al 14 luglio sono in vigore quelle del DPCM dell’11 giugno 2020. Dal 15 luglio al 31 luglio sono in vigore quelle del DPCM del 14 luglio 2020. Dal 9 agosto al 7 settembre, e poi prorogate fino al 7 ottobre, sono in vigore le disposizioni contenute nel DPCM del 7 agosto 2020. Dall’8 settembre al 7 ottobre si veda anche il DPCM del 7 settembre.

• Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Esteri, aggiornata in data 22 settembre.

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Secondo quanto stabilito dal provvedimento del Ministero della Sanità del 24 luglio, chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In via eccezionale, i passeggeri internazionali che non hanno potuto compilare telematicamente il questionario, lo potranno presentare al proprio arrivo in Spagna in forma cartacea (il modello si trova in appendice del citato provvedimento: allegato 1 per gli arrivi via aerea e allegato 2 per gli arrivi via mare).

La sospensione dei voli diretti dall’Italia (decisa dalle Autorità spagnole in data 10 marzo, successivamente modificata e poi prorogata) così come il divieto di entrata in porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia (deciso dalle Autorità spagnole in data 12 marzo e successivamente prorogato) sono stati abrogati in data 19 maggio. Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. La possibilità di ristabilire collegamenti commerciali aerei e marittimi diretti tra Italia e Spagna, su base regolare ed in entrambi i sensi, resta una decisione delle compagnie di trasporto.

Dal 21 giugno, termine dello “stato d’allarme” proclamato il 14 marzo e successivamente prorogato più volte, è consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza necessità di motivare la ragione del viaggio e senza obbligo di quarantena. Tali previsioni (controlli alle frontiere interne Schengen e obbligo di quarantena) sono infatti decadute con la fine dello “stato d’allarme”.

• I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono invece limitati fino al 30 settembre https://boe.es/boe/dias/2020/09/16/pdfs/BOE-A-2020-10726.pdf, secondo le regole già stabilite a metà luglio e seguendo le raccomandazioni UE. In virtù di tale misura, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se:

a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente;

b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese;

c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa;

d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo;

e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni;

f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo;

g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente;

h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati;

i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità;

j) residenti in Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay e Cina, sempre che provengano direttamente da questi Paesi, che siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o che abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti. Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

Le regole di riferimento a seguito della fine dello “stato d’allarme” (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici, al chiuso o all’aperto, qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno due metri) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno. Per le singole Regioni (Comunità Autonome), si vedano i provvedimenti specifici, anche più restrittivi, adottati in ognuna di esse. A tale proposito, attraverso questa pagina del Ministero della Salute è possibile raggiungere i siti internet dedicati degli Assessorati regionali alla Salute, in cui sono elencate le misure di riferimento.

SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera in fase di contenimento, sebbene numerosi focolai di contagio siano stati registrati nelle ultime settimane.

• Le Comunità Autonome (Regioni) in cui si continua a registrare il maggior numero di nuovi casi sono Madrid, Catalogna, Andalusia, Paesi Baschi, Comunidad Valenciana, in costante aggiornamento a questa pagina.

• Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 14 marzo 2020 “lo stato d’allarme” in tutto il Paese, successivamente autorizzato dal Parlamento ed esteso, da ultimo, fino al 20 giugno incluso. Le competenze sulla gestione della lotta al virus sono ora passate nuovamente alle Comunità Autonome (Regione), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

• Il dettaglio sulla situazione di ogni Comunità Autonome (Regione) è disponibile a questa pagina.

• Di fronte all'accelerazione dei contagi negli ultimi giorni, quasi tutte le Regioni spagnole hanno rafforzato l'uso della mascherina, che deve essere indossata anche se è possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale, pena una multa.

• In particolare, nella Comunidad di Madrid dal 21 settembre è stato disposto un nuovo lockdown per un periodo iniziale di 14 giorni in alcuni quartieri della zona sud della capitale (Carabanchel, Usera, Villaverde, Vallecas, Ciudad Lineal) e alcuni municipi limitrofi (Alcobendas, San Sebastián de los Reyes, Getafe, Fuenlabrada, Parla, Humanes y Moraleja de En medio) dove è consentito uscire di casa soltanto per andare a lavoro, per recarsi in farmacia e per andare a scuola. In tutta la Comunidad de Madrid sono vietati gli incontri (pubblici e privati) con più di 6 persone.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo sono disponibili a questa pagina.

• Una serie di domande e risposte sul coronavirus è disponibile a questo link.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono disponibili a questo link.

SITUAZIONE IN ITALIA

• Per quanto riguarda l’Italia, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il 29 luglio 2020 la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 15 ottobre 2020, in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

• In data 8 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo DPCM 7 settembre 2020 che proroga al 7 ottobre le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 contenute nel DPCM 7 agosto 2020. Restano in vigore fino al 7 ottobre anche le disposizioni contenute nell'ordinanza del 12 agosto 2020 (obbligo di test per chi arriva da alcuni Paesi dell’UE) e nell'ordinanza del 16 agosto 2020 (obbligo di mascherine anche all’aperto nelle ore serali e chiusura di discoteche e sale da ballo). L’ ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre, in vigore dal 22 settembre e fino al 7 ottobre 2020, ha esteso l’obbligo di test per chi proviene o transita da alcune regioni francesi.

• In virtù dell'ordinanza del 12 agosto e successive modifiche, fino al 7 ottobre chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna e alcune regioni della Francia (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ -de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra) nei 14 giorni antecedenti, ha l'obbligo di sottoporsi al test del coronavirus.

Nel dettaglio, l'ordinanza prevede due possibilità (alternative tra loro):

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo (certificato da esibire);

b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove tali strutture siano attrezzate, oppure entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l'azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora. Per verificare l’eventuale capacità degli aeroporti e dei porti italiani di effettuare tali test rapidi al proprio arrivo nel Paese, si consiglia di fare riferimento ai siti internet di tali strutture o a quelle delle Regioni di riferimento.

In virtù di quanto stabilito dal DPCM 7 settembre 2020, art.1.3, a condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C (Romania) ed F (- Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana) nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, fermi restando gli obblighi di cui all’articolo 5 del DPCM (compilazione di apposita dichiarazione), le disposizioni relative all’obbligo di tampone (in rientro da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e regioni francesi già indicate) NON si applicano:

  1. a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  2. a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  3. ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
  4. al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
  5. ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  6. al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  7. ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e al personale della polizia di Stato nell'esercizio delle loro funzioni;
  8. agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.


L’obbligo di tampone in rientro da Croazia, Grecia, Malta e Spagna non si applica inoltre:

all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
al personale viaggiante;
agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
• Il nuovo DPCM 7 settembre 2020 ha ripreso i precedenti elenchi contenuti nell’Allegato 20 del DPCM 7 agosto e li ha meglio precisati nell’Allegato C, che continua ad individuare 6 gruppi di Paesi, per i quali sono previste differenti limitazioni. Si invitano gli interessati a consultare questa pagina del Ministero degli Esteri italiano per tutti i dettagli.

• Possono ancora essere disposte limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per l’Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

• Chiunque entri in Italia da qualsiasi località estera (anche da altri Paesi UE) è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello aggiornato.

• È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Clicca qui per il questionario.

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ed obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici.

• Per assicurare la graduale riapertura dei flussi turistici in condizioni di massima sicurezza per i cittadini provenienti da altri Paesi dell’Unione europea, sono state adottate delle apposite linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive, approvate dal Governo d'intesa con le Regioni. È stata inoltre istituita una cabina di regia costituita da Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Regioni, che continua a operare uno stretto monitoraggio dell'evoluzione epidemiologica in tutto il Paese. Altre informazioni utili a questa pagina.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Italia sono disponibili a questo link.

 

Per ulteriori approfondimenti, consultare la sezione dedicata del sito web dell'Ambasciata d'Italia in Madrid

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