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Novità in materia di passaporto ordinario

Data:

26/06/2014


Novità in materia di passaporto ordinario

A partire dal prossimo 8 luglio 2014 saranno abolite sia la "tassa di rilascio" (€ 40,29) che la "tassa annuale" di uso del passaporto ordinario (€ 40,29) e verrà introdotto un unico "contributo amministrativo", pari a € 73,50 (da pagare oltre al costo del libretto di € 42,50). Il passaporto avrà quindi un costo complessivo di € 116,00.

A partire da oggi 24 giugno e fino al 7 luglio, questo Consolato Generale non potrà ricevere istanze di passaporto se non per motivi urgenti, debitamente documentati. In ogni caso, sarà necessario pagare, oltre alla tariffa ancora in vigore (€ 82,79), anche i diritti di urgenza (34 €), per un totale di 116,79 €.

Al di fuori dei casi di comprovata urgenza, sarà necessario attendere l’8 luglio per presentare istanza di rilascio di passaporto, alla quale si applicherà la nuova tariffa (42,50€ + 73,50 €), per un totale di 116 €.

Per tutti i passaporti la cui domanda sia stata presentata prima del 24 giugno 2014 e la cui emissione avvenga a partire dall'8 luglio 2014, sarà richiesta un’integrazione pari a € 33,21.

La modifica è stata introdotta dalla legge 89 del 23 giugno 2014 e si tradurrà in una semplificazione burocratica, a vantaggio sia dei cittadini che degli uffici. Infatti, non sarà più dovuto il pagamento della tassa annuale di € 40,29 per l’uso al di fuori dell'Unione Europea. In analogia a quanto previsto dalla normativa della gran parte degli altri Stati, la modifica normativa riforma la tassazione del passaporto unificando tutti i tributi attualmente previsti in un'unica tassa da pagare al momento dell'emissione, pari ad euro 73,50 euro, che andrà ad aggiungersi al costo del libretto, rimasto invariato a 42,50 euro. Il cittadino, pertanto, anziché effettuare un pagamento all'atto dell'emissione seguito da ulteriori tasse annuali, sarà tenuto a corrispondere, unicamente al momento del rilascio e per l'intera durata di validità del passaporto il pagamento del nuovo contributo amministrativo. L'importo di tale contributo è stato calcolato in modo da compensare il minore introito derivante dalle tasse annuali che non saranno più dovute. La novità normativa dunque è neutra per le casse dello Stato, non comportando né aumento né riduzione di entrate, mentre invece appare vantaggiosa per i cittadini.

Il costo complessivo del passaporto decennale secondo il nuovo meccanismo di tassazione risulta, comunque, inferiore a quello che il cittadino sarebbe chiamato a pagare secondo il regime attuale nel caso anche di un solo viaggio in Paese extra UE effettuato dopo il primo anno di validità del documento di viaggio. Si ricorda, in ogni caso, che per viaggi all'interno dell'UE è sufficiente il possesso della carta d'identità.


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