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Nascita

 

Nascita

Documentazione da presentare per trascrivere in Italia la nascita di un figlio:

- modulo di richiesta
- certificato di nascita integrale (certificación literal de nacimiento) in originale, accompagnato da una traduzione in lingua italiana. In caso di figlio nato fuori dal matrimonio può rendersi necessario integrare l’atto con una dichiarazione da parte dei genitori, che dovrà essere sottoscritta di fronte al competente addetto del Consolato.
- estratto di Nascita plurilingue ("Certificación del Acta de Nacimiento" – Multilingüe) Originale, da richiedere entrambi al competente Registro Civil ;
- fotocopie dei documenti dei genitori in corso di validitá

N.B. Nel caso di nascita avvenuta in Paesi diversi dalla Spagna gli atti di nascita dovranno essere tradotti e legalizzati secondo le condizioni previste.


Riconoscimento:

Il riconoscimento effettuato all’estero è valido anche in Italia e pertanto, qualora risulti dall'atto di nascita integrale e rispetti le condizioni previste dalla normativa italiana (art.250 e segg codice civile) verrà direttamente trasmesso per la trascrizione.
In caso di riconoscimento posteriore alla nascita i genitori dovranno recarsi presso questo Consolato Generale a Barcellona per effettuare una specifica dichiarazione di riconoscimento di fronte al competente funzionario consolare. In alternativa l'atto di riconoscimento può essere effettuato dinanzi ad un Notaio locale e poi tradotto e legalizzato, ai fini dell'invio in Italia > cliccare qui per informazioni relative alle traduzioni e legalizzazioni

Informazioni relative al cognome ed al nome del proprio figlio

Cognome
Il Ministero dell'Interno, con circolare n. 397/2008, ha disposto che per i bambini nati all'estero ed in possesso sia della cittadinanza italiana sia di quella di un paese estero, l'Ufficiale di stato civile italiano procederà ad iscrivere l'atto di nascita attribuendo al soggetto il cognome indicato nell'atto di nascita. Resta fermo che l'interessato (ovvero il genitore italiano) possa richiedere all'Ufficiale dello stato civile, con apposita istanza, l'applicazione della normativa italiana e quindi l'acquisizione del solo cognome paterno. In assenza di tale istanza si provvederà ad assegnare il cognome in base alla suddetta circolare.

Nome
Ai sensi dell'art. 34 del DPR 396/2000, è vietato imporre al proprio figlio lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi. I nomi stranieri devono essere espressi in lettere dell'alfabeto italiano, con estensione alle lettere J, K, X, Y, W. Se il genitore intende dare al bambino un nome in violazione ai divieti stabiliti, l'ufficiale dello stato civile del Comune lo avverte del divieto e, se il dichiarante persiste nella sua determinazione, forma l'atto e ne dà immediata notizia al Procuratore della Repubblica ai fini del promovimento del giudizio di rettificazione. Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o più elementi, anche separati, e comunque non superiori a tre. A tal fine, si ritiene opportuno consigliare ai genitori di evitare di imporre ai propri figli nomi che possono trarre in equivoco circa il sesso degli stessi (ad esempio il nome).


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